Ingegneria e architettura del patrimonio costruito / Progetti
Progetti / Altamura
Altamura (BA)
Segretariato regionale del MiC per la Puglia
Verifica del rischio sismico, riduzione delle vulnerabilità e restauro
Piano delle indagini diagnostiche, rilievo architettonico, verifica di vulnerabilità sismica, progettazione esecutiva strutturale, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione
Altamura / Cattedrale di Santa Maria Assunta
Dalla fondazione voluta da Federico II, attestata dal diploma del 1232, attraverso le profonde trasformazioni di età angioina, l’ampliamento del coro fra Quattrocento e Cinquecento, la sopraelevazione settecentesca dei campanili e la realizzazione della loggia dell’Assunta, fino al radicale intervento ottocentesco di Federico Travaglini, la Cattedrale di Santa Maria Assunta di Altamura si è configurata come una fabbrica complessa e stratificata, nella quale ogni fase ha trasformato, e talvolta occultato, le testimonianze delle precedenti.
Il lavoro ha preso avvio da un esteso percorso di conoscenza, fondato sul rilievo laser scanner e fotogrammetrico dell’intero complesso e sull’approfondimento delle fonti bibliografiche e archivistiche. La restituzione tridimensionale ha consentito di documentare con rigore le geometrie della fabbrica, le sue discontinuità costruttive e i quadri deformativi, fornendo nuovi strumenti per l’interpretazione delle trasformazioni del monumento.
A queste attività si è affiancata un’articolata campagna diagnostica, nella quale tecniche differenti sono state impiegate in modo coordinato: indagini soniche e radar, prove defectoscopiche, ispezioni endoscopiche, caratterizzazioni dinamiche e saggi diretti, integrati con la lettura stratigrafica delle murature e le indagini archeologiche. I risultati hanno consentito di approfondire la conoscenza delle tecniche costruttive, dello stato di conservazione e delle relazioni fra le diverse parti della Cattedrale.
Il confronto fra le evidenze materiali, il rilievo geometrico e le fonti storiche ha inoltre restituito elementi nuovi per la ricostruzione delle vicende evolutive della chiesa. In particolare, l’individuazione di distinti cantieri nella costruzione della navata e la lettura delle trasformazioni delle gallerie esterne e dell’antica facciata hanno aperto nuove prospettive interpretative, contribuendo a precisare questioni che restano tuttora oggetto di discussione storico-critica.
Il percorso di conoscenza ha costituito la base per la valutazione dello stato di conservazione e delle vulnerabilità statiche e sismiche. Le analisi hanno permesso di distinguere il comportamento complessivo della fabbrica dalle criticità localizzate, individuando nei campanili, nelle strutture della loggia dell’Assunta e in altre membrature murarie alcuni degli elementi che richiedono particolare attenzione, anche in relazione agli effetti degli interventi di consolidamento eseguiti nel passato.
Su queste basi è stato sviluppato il progetto dei primi interventi prioritari di consolidamento e riduzione delle vulnerabilità, concentrati sulle celle campanarie e sulle cuspidi, sulla cappella di Sant’Irene, sulle strutture murarie della loggia dell’Assunta e su altre situazioni di dissesto localizzato. Un primo programma di interventi concepito come parte di una più ampia strategia di conservazione, nella quale conoscenza, prevenzione e manutenzione costituiscono strumenti complementari alla progettazione strutturale.