Incubatore d’impresa nell’ex distilleria di Barletta

L’ incubatore viene concepito come una struttura che possa vivere in tutto l’ arco della giornata accogliendo diverse funzioni e diversi utenti. Per raggiungere questo obiettivo è necessario raggiungere una flessibilità degli spazi interni adeguata, ottenuta attraverso un sistema di pareti mobili, capaci di rispondere alle diverse esigenze del centro a secondo della domanda che perviene dal settore produttivo, sociale e culturale, e dal tempo. Il primo strumento operativo del sistema di flessibilità è costituito dalle pareti mobili che seguono l’ orditura strutturale della distilleria, senza comprometterne la leggibilità. Le pareti mobili permettono così di avere spazi sia grandi sia più contenuti in base alle esigenze funzionali. Il secondo strumento operativo del sistema di flessibilità è costituito dalle pareti contenitori disposte lungo le murature di tompagno. Le pareti contenitore sono dei sistemi di arredo la cui superficie esterna, in parte apribile, permette al fruitore una forte interazione con esso; queste permettono inoltre l’ accatastamento del mobilio per ogni ambiente, liberandolo del tutto. Il terzo strumento operativo è costituito dall’ individuazione di uno spazio “aggredibile” dalle altre funzioni, uno spazio indeciso e dinamico contemporaneamente, che permette alle funzioni circostanti di appropriarsene all’ occorrenza, ampliando le superfici. Il blocco servizi, composto da reception, uffici e sala riunioni, è stato accorpato nella campata centrale della distilleria, sfruttando al meglio l’ altezza di 6,31m disponibile.

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