Polo culturale di Santa Scolastica e San Pietro

Lavori di recupero, valorizzazione e fruizione del Monastero di Santa Scolastica e Parco Archeologico di piazza San Pietro
Anno:
2010
Committente:
Direzione regionale per i Beni Culturali della Puglia
Progetto di gara per Appalto integrato promosso da Gruppo Ge.di s.r.l.
Progetto:
FÈRIMA, RICCARDO RUSSO, MICHELE CAPPIELLO, ESTHER TATTOLI
Collaboratori:
arch. Pietro Oronzo Di Chito, arch. Silvia Terlizzi, ing. Carmelo Cozzo
Consulenze:
Goppion S.p.A – Trezzano sul Naviglio (MI)
Valerio Maioli S.p.A – Ravenna
ing. Maurizio Leonardis (impianto multimediale)
dott. archeologo Giuliano De Felice


L’ obiettivo strategico del progetto è il recupero del rapporto che il monumento ha sempre avuto, data la sua ubicazione, con la città e con il mare. Infatti il polo di Santa Scolastica ha avuto, sin dall’ antichità, quel ruolo di “cerniera” tra il borgo antico e il mare, ora perduto.
Pertanto una prima rivisitazione del progetto di I lotto ha riguardato la sistemazione esterna del bastione in rapporto alla sua vocazione storica con l’acqua. Nell’individuazione degli obiettivi di intervento proposti nel progetto esecutivo di I lotto è certamente prioritario il percorso di attraversamento (Art-Way), ai fini della fruizione e di una flessibilità dello spazio per l’eventuale ampliamento degli spazi espositivi, quindi una maggiore attenzione agli impianti di multimedialità, elettrico ed illuminotecnico degli ambienti ed un maggiore controllo degli ambienti interni attraverso un sistema TVCC più elastico.


Pertanto, sono stati tenuti in particolare attenzione gli obiettivi posti per le migliorie da proporre, in particolar modo: l’impostazione di uno scavo archeologico in progress, da essere immediatamente fruibile, “un cantiere in itinere” per offrire alla cittadinanza ed al più vasto pubblico informazioni sull’andamento dei lavori, secondo la filosofia dell'”aperto per lavori”; la conservazione del complesso monumentale nel rispetto delle sue caratteristiche volumetriche ed architettoniche dei diversi spazi che dovranno accogliere le nuove destinazioni;l’adeguamento dei livelli di sicurezza ed il miglioramento della qualità estetico-funzionale degli impianti tecnologici, in particolare interessati dal percorso Art-Way; l’eliminazione delle barriere architettoniche presenti lungo il percorso, confermando le linee e quote del progetto esecutivo.

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